NON CI SONO SOLO FLI E UDC PER FARE LE GRANDI RIFORME GUARDIAMO PURE AI DEMOCRATICI - Da "LIBERO - EDIZIONE MILANO"
Gaetano Quagliariello «Non ci sono solo Fli e Udc Per fare le grandi riforme guardiamo pure ai democratici» IL VICEPRESIDENTE DEI SENATORI PDL: «FACCIAMO INSIEME TRE COSE. ELEZIONE DIRETTA DEL PREMIER, RIFORMA DEL BICAMERALISMO E RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI» ::: TOMMASO MONTESANO ROMA ¦¦¦ «In Parlamento c`è una grande area di scontento. Agiremo su tre livelli: i singoli parlamentari, non solo quelli di Futuro e Libertà; ipartiti piùvicini anoi, in primis l`Udc; infine l`opposizione».
Dopo la vittoriosa prova di forza a Montecitorio e Palazzo Madama, Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo del PdL al Senato, indica la strada per allargare la maggioranza.
Non sarebbe più facile, con appena tre voti in più alla Camera, imboccare la vi a delle elezioni? «Le elezioni sarebbero state inevitabili se fosse passata la mozione di sfiducia. I tre voti in più offrono un`altra chance: ora è possibile che la legislatura prosegua».
E come? «Dipenderà dagli attori politici.
Penso innanzitutto ai singoli parlamentari, alle forze politiche più vicine al centrodestra e anche al `opposizione».
Singoli parlamentari? Non è che prosegue la campagna acquisti? «Abbiamo vinto perché la mozione di sfiducia non aveva prospettive.
Ora che questa prospettiva c`è, ed è la prosecuzione della legislatura, altri parlamentari potrebbero seguire la strada della ragionevolezza e dell a responsabilità».
Pensa ai parlamentari di Fli? «Anche. In Fli si sono fronteggiate due linee: una puntava a far resta re i finiani nell`ambito del centrodestra, l`altra a portarli fuori».
Ora che atteggiamento terrete nei confronti dei futuristi? «Senza esasperazioni, e nessuna volontà di vendetta, dobbiamo capire quale sarà la linea che emergerà in Fli dopo aver metabolizzato la sconfitta».
Silvio Berlusconi ha parlato di «diversi» finiani che hanno già bussato allavostraporta.
«Se l`atteggiamento di Fli sarà quello tenuto dal gruppo del Senato, che dopo la sconfitta ha collaborato con noi su decreto sicurezza e riforma dell`università, i rapporti saranno di collaborazione tra soggetti sovrani».
In caso contrario? «Se prevarrà la linea della guerriglia parlamentare, o della fuoriuscita dal perimetro del centrodestra, sarebbe legittimo da parte nostra approfondire le loro contraddizioni».
Quindi la rottura co n Fl:i non e irre - versibile? «Noi ci eravamo detti pronti a ri co noscere l`esistenza di una terza gamba della coalizione. Offerta che è stata respinta. Quindi o su questo c`è un ritorno indietro, oppure dobbiamo cercare di allargare la nostra maggioranza adinizia re dai parlamentari di Fli».
Poi c`è l`Udc.
«In questa fase dobbiamo rivolgerci ai singoli parlamentari».
Maieri è nato il terzo polo.
«Secondo le parole di Pier Ferdinando Casini, si tratta di un Giano bifronte: da un lato rivendica autonomia, dall`altro vuole proseguireilconfronto conBerlusconie il PdL. E ancora presto per capire quale fronte prevarrà...».
In ogni caso come pensate di rivolgervi ai singoli parlamentari? «Si è aperto uno sbocco, ancorché minimo, per l`utile prosecuzione della legislatura. C`è qualcuno che vuole dare una mano?».
Perché l`opposizione dovrebbe darvi ascolto? «Sulla mozione di sfiducia, ilParti to democratico è andato a rimorchio di Gianfranco Fini».
Dove vuole arrivare senatore? «AI Pd interessa ancora essere un protagonista del bipolarismo oppure preferisce insistere sulla via della subaltemità? Nel primo caso qualcosa da fare insieme c`è».
Pensa allalegge elettorale? «Alle riforme istituzionali, al cui interno colloco anche la modifica della legge elettorale. Il Pd dovrebbe avere l`interesse a riannodare il filo delle riforme».
Cosa mettete sul piatto? «Facciamo insieme tre cose: elezione diretta del premier, riforma del bicameralismo e riduzione del numero dei parlamentari. E poi la legge elettorale. A patto che salvaguardi il bipolarismo».
Il PdL opterà per l`incompatibilità tra l`incarico di coordinatore e quello di ministro? «E presto per discuterne. Prima dobbiamo capire se il nostro appello alla responsabilità avrà successo.
Se la legislatura proseguirà, sarà possibile anche mettere mano al partito. Viceversa, in caso di elezioni la precedenza andrebbe alla campagna elettorale».
Vi siete dati una scadenza per l`allargamento della maggioranza? «I termini non possono essere perentori, ma è credibile pensare che debba avvenire entro la fine di gennaio».
FEDELISSIMO Il vicepresidente dei senatori del PdL Gaetano Quagliariello: è tra i più ascoltati consiglieri del Cavaliere.
È presidente e fondatore della Fondazione Magna Carta O/ y